orsi e rimorsi

27 Giugno 2010
Spazio D’Enghien
Galatina (Le)


Domenica 27 giugno presso lo Spazio D’Enghien a Galatina (Le) è stata inaugurata “Morsi e rimorsi" I morsi della terra e i rimorsi del cielo”, una mostra di Valentina D’Andrea a cura di Ed Testa. Un’esplorazione conoscitiva che significa consegnare e trasmettere un pezzo di storia della terra dove finisce la terra, il Salento. Un viaggio nella tradizione, che non diventa mai prigione o rievocazione difensiva dell'identità ma desiderio di ridefinirsi, di disvelare un rimando discorsivo tra storia e mito, tra passato e quotidianità. Morsi e rimorsi ricostruisce luoghi, suoni e protagonisti dell’ormai celebre rituale di cura dal morso della tarantola, che solo un esorcismo musicale, coreutico e cromatico di musica, danza e colori poteva guarire. Morsi e rimorsi racconta di quelle tante donne la cui vita di fatica, segregazione e avvilimento trovava una via d’uscita in un morso doloroso ma salvifico, inquietante ma compensativo di tante dolorose microfratture. Quel morso che sospendeva la quotidianità, il tedio, lo sconforto, che significava una fuga in un “non luogo”, di trans, ecstasy, estraniazione viene raccontato con eclettismo e audacia. Morsi e rimorsi è anche la figura di San Paolo che, un giorno, durante le sue predicazioni in Giudea, fu circondato da serpenti raccolti dai giudei per intimidirlo e per costringerlo a non far sentire la voce di Gesù. Quel San Paolo che, con un segno di croce, fece scappare i pericolosi animali è tra i protagonisti indiscussi del tarantismo perché le donne “pizzicate” dal ragno velenoso venivano condotte nella cappella a Lui dedicata, proprio a Galatina, bevevano l’acqua sacra del pozzo adiacente e ripetevano un breve rito coreutico.

 

 

 

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